Pur non occupandomi più di commercio, ma essendo un vostro abituale lettore, mi sembra doveroso che qualcuno fornisca alcune spiegazioni a Tony Bisceglia, attuale Presidente dell'Ascom.
Caro Presidente,
ho letto con molta attenzione la Tua nota sul complesso problema delle liberalizzazioni. Condivido in pieno il Tuo rammarico.
Se oggi siamo in questa condizione è perché nel corso degli anni, i dirigenti locali e nazionali delle associazioni del commercio e del turismo, o hanno avvallato tali scelte o non le hanno contrastate in modo adeguato.
Il modello antitetico alla liberalizzazione si chiama programmazione : un sistema equilibrato di norme e regole che tiene conto di tutti i soggetti che agiscono in un determinato contesto merceologico e geografico.
Ero appena arrivato a Vercelli in Confesercenti, quando un importante uomo politico, nonché prestigioso Presidente dell'Associazione Commercianti, sfidò le regole di quel tempo invitando i commercianti vercellesi, in nome della libertà, ad aprire l'8 dicembre del 1984. Ricorderai certo quell'episodio.
Marcello Biginelli, in nome della libertà d'impresa, contro una disposizione che non consentiva l'apertura, riuscì a convincere la quasi totalità dei commercianti vercellesi ad aprire in un giorno di festa.
Da quella giornata di acqua sotto i ponti ne è passata parecchia. Purtroppo, non tutte le scelte fatte centralmente sia da Confcommercio che da Confesercenti, hanno prodotto gli esiti sperati. Ne cito una per tutte : la scelta folle di liberalizzare le autorizzazioni dei pubblici esercizi.
L'appello al libero mercato, alla libertà d'impresa e la contestuale sconfessione "politica" della programmazione ci ha portati dove siamo ora.
Tu che ben conosci i dirigenti nazionali delle associazioni di categoria, mi sai dire quanti sono disponibili ad iniziare una lunga e faticosa battaglia per reintrodurre poche ma indispensabili regole che limitino lo strapotere dei grandi gruppi nel commercio?
Conoscendo la risposta, colgo l'occasione per fare a Te e a tutti i commercianti di Vercelli i miei migliori auguri.
Roberto Portinaro