Questa mattina Carlo Riva Vercellotti ha convocato una conferenza stampa perchè " la Provincia di Vercelli ha sottoscritto un’intesa con la provincia di Varese per mettere a punto nuove tecnologie nella raccolta differenziata e la riduzione dei rifiuti e contro il loro abbandono".
Il titolo sembrava bello e allora non ho voluto perdermi l'anteprima e sono andato anche io, ma anche questa volta sono venuto via con la sensazione che si tratti più di un annuncio che di una vera sostanza. Riassumo dal mio punto di vista: a Varese han preso dei soldi di un bando europeo per scrivere un software in cui inserire tutte le segnalazioni dei punti in cui vengono segnalati rifiuti abbandonati, cioè le discariche abusive, e ora ci "passano" questo software. Premesso che metà della mia vita professionale è dedicata a progettare e scrivere software per gestire e monitorare processi industriali e database aziendali, posso certificare che l'informatica è assolutamente indispensabile in ogni processo di razionalizzazione delle risorse, e quindi se la Provincia di Varese vuole regalarci del lavoro che è stato pagato dai fondi europei (che poi siamo sempre noi) ne sono felice. Altra cosa è se stiamo spendendo soldi nuovi per rincorrere cose che già dovrebbero essere partite o che nascono "vecchie".
Infatti pare che nel nuovo progetto:
1) non sia prevista la presenza di un numero verde o un portale su cui i privati cittadini possano in forma anonima segnalare gli abusi di cui sono testimoni per questioni di privacy.
2) non è stato individuato nessun nuovo strumento per la repressione o il sanzionamento dei comportamenti scorretti, ne per il recupero in sicurezza dei rifiuti abbandonati.
3) il progetto pare essere una iniziativa autonoma dell provincia di Vercelli mentre la legge regionale appena varata (24 maggio 2012) chiede espressamente che sia una nuova Conferenza d'Ambito (Vercelli, Biella, Novara, Verbania) a pianificare e definire iniziative comuni.
4) Attualmente la maggior parte dei comuni ha demandato, con un salatissimo appalto, al Co.ve.var. la raccolta dei rifiuti, e in questo appalto sono regolamentate anche le modalità di intervento "su chiamata" per il recupero dei rifiuti abbandonati, e non si capisce come questo nuovo progetto si integri con l'appalto in corso.
Pertanto ho già deciso che partirà al più presto una nuova interrogazione per poter "metter mano" alle carte e capire meglio costi e benefici di questa iniziativa. Ne approfitto per segnalare che nonostante l'impegno pubblico più volte ribadito dall'Assessore Gilardino a "condividere con le opposizioni le scelte di questa amministrazione" alla prova dei fatti questa propensione alla condivisione sia poco praticata. Infattti una delle prossime importanti scelte dovrà essere operata dalla Provincia nella redazione del Piano Provinciale per il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti; allora ho chiesto di conoscere il lavoro che la Provincia stessa ha commissionato ad una ditta specializzata, la Cooperativa Erica, e che la stessa ditta ha consegnato tempo fa. Ebbene la risposta è stata "non te la do perchè è una bozza". Ma stiamo scherzando? Ovvio che è una bozza, ogni documento è tale fino a quando la Giunta o il Consiglio non lo fanno proprio con una delibera.
Questa mattina ho protestato verbalmente e sia l'assessore che il dirigente del settore tutela ambientale mi hanno risposto "va bene Rossi, se proprio lo vuoi questo documento te lo daremo, via mail entro mercoledi".
Stiamo a vedere.
Carlo Rossi