Nei giorni 7,14 e 28 febbraio, a noi ragazzi della classe IV Liceo delle Scienze sociali A, dell’Istituto Superiore “Rosa Stampa”, è stata data l’opportunità dal Consiglio di classe, di fare un’esperienza nuova, a conclusione di un Progetto di Stage, a cui la nostra classe sta lavorando, in collaborazione con la Cascina Bargè di Vercelli, centro diurno per disabili, gestito dal Settore Politiche Sociali del Comune di Vercelli.
Anna, Erika,Francesco,Fabrizio, Martina e Tiziana, sei utenti della Cascina Bargè, accompagnati dai loro educatori, Sig.Franco Gilardino e Signora Paola, si sono recati nella nostra Scuola, per partecipare ad alcune proposte di attività fisica adattata, pensate e strutturate secondo le loro capacità da noi studenti, guidati dall’insegnante di educazione motoria, incentrate principalmente sulle capacità motorie, sia percettive che coordinative. Non sono mancati, ad esempio, percorsi con superamento progressivo di difficoltà, coreografie di vario tipo, movimenti di libera espressione ed esercizi di rilassamento.
“Abbiamo lavorato per alcune lezioni, prima di riuscire a strutturare delle attività adatte e divertenti, ma alla fine , ne è valsa la pena”, sostiene una studentessa.
E ne è valsa la pena davvero! Infatti la risposta alla domanda “Vi sono piaciuti questi esercizi?” è stata affermativa , da parte dei ragazzi convenuti.
“E’ stato molto divertente!” , dichiarano Anna e Tiziana.
Le nostre prime emozioni sono state invece di tensione e lieve disagio. “Temevamo di non essere in grado di approcciarci ai ragazzi, invece sono stati proprio loro a metterci a nostro agio e a fare il primo passo.”
Lo strumento più efficace per creare e mantenere il clima disteso è stato senza dubbio la musica. Ci siamo sentiti liberi, infatti, di variare i generi, passando dalle canzoni dei cartoni animati ai balli di gruppo ed infine al rock, utili sostegni per costruire l’intervento motorio finalizzato. Siamo stati favorevolmente colpiti dai risultati raggiunti dai nostri amici sul piano motorio, infatti ci hanno stupito con la loro abilità e con la loro voglia di provare esercizi sempre variati.
Per noi ragazzi è stata un’esperienza molto istruttiva e gratificante.
In conclusione, i nostri “ospiti” sono riusciti ad insegnarci, senza saperlo, che nonostante la diversità siamo tutti speciali a modo nostro.
Antonella Cantara e Letizia Giordani
Classe IV A Liceo delle Scienze sociali