I Campani di Vercelli non hanno dubbi: Ercole Fossale sputa come Francesco Totti e quasi come un lama. Inteso come il camelide sudamericano, non certo alludendo all’ascetico vegliardo simbolo internazionale di libertà.
Ne fa le spese – sempre secondo il sodalizio regionalista – un incolpevole cronista tarantino, che domenica scorso al Piola raccontava ai propri ascoltatori il match tra le Bianche Casacche ed i RossoBlu
Assai prudentemente – riferiscono i Campani – mentre Fossale espettorava, il tarantino invece non apriva bocca. E forse in ciò obbediva ad una esigenza duplice: non offrire pretesti al Pro Sindaco e – anche – non rischiare di intercettarne gli scaracchi proprio nel cavo orale.
Ma ci sono davvero stati questi sputi?
Marcello Scariati, Numero Uno dei Campani di Vercelli, ne è sicuro. Ci sarebbero le prove. E le tirerà (sputerà) fuori (come una sputafuoco) al momento opportuno perché, a parer suo, gli animi ora sono surriscaldati. E la situazione potrebbe degenerare forse anche in una gara a chi sputa più lungo. Passatempo cameratesco invero non elegantissimo, ma nemmeno così esecrabile come in questa delicata ora si tende a stigmatizzare. Purchè esercitato nelle sedi opportune, of course.
Il giovane indignato della Magna Grecia non trascura un particolare inquietante: non è da escludere, tra le ragioni possibili ad origine del comportamento del tutto sopra le righe del Pro Sindaco, la possessione diabolica. Fossale “indemoniato” assicura il Campano. E subito tornano alla mente i tormenti (ed il muco verdastro asperso a fiotti) di Linda Blair protagonista de "L'Esorcista".
Per ora ci sono i testimoni e tra questi tarantini emigrati qui da noi, personaggi illustri ed increduli che avrebbero – domenica scorsa – assistito al fattaccio.
Forse sceglieranno di non dare luogo ad ulteriori sbavature di un dopo partita che di schizzi ne ha già visti abbastanza.
Il destinatario di queste accuse per ora si trincera dietro un dignitoso riserbo: acqua in bocca. Lingua tra i denti. Forse per allontanare i sospetti, manda giù.
Intanto, pragmatici, i rigattieri stanno preparandosi per il prossimo Barlafuss dove – c’è da scommetterci – tornerà di moda la antica sputacchiera, cara ai fumatori di sigaro e pipa e vista oggi con sommo (e tutto sommato giustificato) disgusto da tante padrone di casa.
Di fronte a tutto ciò il mondo della politica come reagisce?
Tante teste, tante idee: c’è chi non vuole sputare sentenze, quanto meno prima del tempo; altri invece sputa veleno, come sempre.
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Ma ecco il testo dell’ultimo comunicato dell’Associazione Culturale Campani di Vercelli, diramato in serata.
l'Associazione Culturale Campani di Vercelli chiede che il Sindaco di Vercelli e l'Amministrazione tutta si dissoci pubblicamente e ufficialmente dal comportamento dell'Assessore Ercole Fossale di domenica 20 maggio 2012 allo Stadio Silvio Piola in occasione della partita Pro Vercelli-Taranto.
Un comportamento che ha urtato violentemente la suscettibilià dei numerosissimi meridionali presenti in tribuna e che vivono e lavorano nella nostra città anche ricoprendo incarichi pubblici nelle Istituzioni.
"Le prove certe ci sono. Oltre ai video che usciranno quando le acque saranno più calme, c'è la testimonianza di decine e decine di persone che hanno assistito alla scena dell'Assessore Fossale indemoniato scagliatosi contro il cronista Sebastio ( a partita finita ) senza nessun motivo.
Davanti ai nostri occhi, oltre alle offese al cronista e ai meridionali in toto ( è qui che nasce la mia protesta formale), offese pesantissime, abbiamo assistito a più sputi di Fossale contro Sebastio. La reazione del cronista è stata di una civiltà assoluta. Lui non ha aperto bocca e non ha reagito minimamente. Tutto questo davanti ai nostri occhi, a partita finita, quando la maggior parte delle autorità avevano già abbandonato lo stadio perchè avevano visto i segnali di escandescenza dello stesso Fossale contro i giornalisti del Taranto. Io dico: che senso ha continuare in questa logica stupida? E' normalissimo che Fossale smentisca. Volevate un mea culpa ufficiale? Le scuse non arriveranno mai, nè a me (che da meridionale mi sento profondamente offeso dalle cattiverie che ha detto), nè al giornalista Sebastio che ha ricevuto offese, minacce, insulti e sputi.
La gente ha ragione nel dire che lo stadio non è un teatro e nemmeno la Camera dei Lord britannica. Però attenzione. Qui stiamo parlando di una Tribuna d'Onore che, per colpa di alcuni nostri esponenti comunali, di "onore" non ha avuto nulla. Posso portare decine di persone tarantine che erano in tribuna domenica allo stadio, persone che lavorano nelle istituzioni e che vivono nella nostra città, che sono rimaste meravigliate dal linguaggio scorretto di moltissimi vercellesi.
Un conto è la curva, gli ultras, i facinorosi e i delinquenti.
Un conto è la tribuna, uno dei pochi posti di uno stadio in cui non c'è differenza tra tifoserie perchè è sottinteso che chi si siede in tribuna tenga e rispetti un comportamento civile in nome della sportività”