| 20/04/2012 - Alessandria - Cultura e Spettacoli |
SANTUARIO DI CREA – Domani, 21 aprile,“si potrà andare in Paradiso”
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Il trionfale gruppo scultoreo all’interno dell XXIII cappella, il Paradiso, di Crea
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Anche quest’anno il Ministero per i Beni e le Attività Culturali promuove “la Settimana della Cultura”, aprendo per nove giorni, gratuitamente, le porte di musei, ville, monumenti, aree archeologiche, archivi e biblioteche statali su tutto il territorio nazionale. L’iniziativa, nata per trasmettere l’amore per l’arte e la conoscenza dell’immenso patrimonio italiano, offre un ricco calendario di eventi, mostre, convegni, aperture straordinarie, laboratori didattici, visite guidate. L’Ente di gestione dei Sacri Monti ha aderito all’iniziativa con l’evento “Un Sacro Monte al giorno”, con visite guidate gratuite ai complessi di Belmonte, Crea, Domodossola, Varallo, Ghiffa, Orta, Oropa. Domani, sabato 21, presso il Sacro Monte di Crea, “si potrà andare in Paradiso” , si potrà infatti visitare l’interno della Cappella XXIII, Il Paradiso, con la supervisione dei Guardaparco al seguente orario: 10.00-12.00 / 14.00 – 16.00. Per informazioni : Tel. 0141 927120 oppure e-mail: parco.smcrea@reteunitaria.piemonte.it . La cappella si trova sulla sommità del colle, in splendida posizione panoramica, al termine della “Via Sacra”. L’edificio, chiamato comunemente Paradiso, fu costruito verso la fine del 1500 sulle rovine del castello di Cardalona. All’interno una scena estremamente ricca, costituita da un grande gruppo plastico di innumerevoli angeli, sospeso al soffitto e attorniato da una corona di 300 figure di ogni genere in adorazione e preghiera. Il gruppo scultoreo è sospeso grazie ad una complessa struttura reticolare. Per la realizzazione delle figure degli angeli e per alcune statue si fece uso anche di stampi che permisero una produzione seriale. La composizione è stata realizzata tra 1604 e 1612 da Nicola e Giovanni Tabacchetti, con l’aiuto di uno scultore lombardo e si articola su tre anelli sovrapposti intorno al gruppo centrale costituito dalla Vergine sollevata in cielo da uno stuolo di angeli e incoronata regina della terra e del cielo dalla Trinità stessa. Nell’impressionante sciame centrale sospeso nel vuoto miriadi di angeli sembrano sovrapporsi e sostenersi l’un l’altro, mentre nelle schiere di personaggi circostanti si distinguono apostoli, martiri, santi vari tra cui (nell’anello inferiore) cardinali e vescovi in abiti liturgici e no, frati e suore di varie fogge... Sulla volta sono dipinte ancora altre schiere di angeli con trombe, flauti, violini, impegnati in un concerto sicuramente celestiale. La tradizione vuole che nel vano inferiore della cappella fosse collocata la cappella dell’Inferno come efficace contrapposizione al Paradiso soprastante. Nel 1888-1889 si è proceduto al completamento dell’anello inferiore di statue, al restauro di alcune delle preesistenti e a ridipingere e dorarne altre, ad opera di Antonio, Stefano e Michele Brilla. Dal 1979 al 1995 l’area della cappella del Paradiso è stata oggetto di un complesso lavoro di restauro che ha interessato il consolidamento statico della struttura edilizia (su progetto di Franco Delmastro), il restauro dei dipinti e delle sculture e il rifacimento del relativo sistema di ancoraggio statico (con l’intervento di Gianluigi Nicola), il recupero di una cappella interrata e la creazione di uno spazio espositivo sottostante su progetto di Teresa Rossi.
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| La cappella del Paradiso a Crea |
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