Caro direttore,
le chiedo di pubblicare questa lettera in riferimento all’articolo pubblicato martedì 8 maggio dal gruppo “Cappuccini”. Sono un cittadino santhiatese, mi considero in tutt’altra posizione che se devo definire, per rimanere in tema, direi gruppo “croissant”.
Bisognerebbe sempre essere seri, d’esempio, mai furbi, anche se capisco sia esercizio difficile. Non confondete l’Amministrazione con il volontariato perché sono due campi diversi. Non ammettere un fatto grave nel comportamento dell’assessore Agatino Manuella, sminuire una faccenda pesante come il foglietto sul cruscotto per evitare la multa, non è cosa di poco conto e sottolinea che voi siete giocatrici di parte. Orbe o furbe! Ma come non pensare al significato del gesto? Come pensare che non ci sia una reazione emotiva popolare? La vostra lettera è inadeguata, aggravante, di una situazione dannosa e insostenibile. Ho notato che la nostra attuale Amministrazione ostenta nel far osservare alla cittadinanza la grande predisposizione al volontariato ( vedi distribuzione raccolta differenziata). Normalmente chi fa volontariato, nel pieno significato della parola,
non ha bisogno di farlo notare né tantomeno di essere remunerato economicamente. Voglio ricordare che il presidente di “ servizi pubblici locali” veniva lautamente stipendiato e mi pare fosse marito di una delle firmatarie dell’articolo. Così come mi dicono che una sala giochi sia ubicata nello stabile della famiglia Zublena. Quindi predichiamo bene ma poi in fondo razzoliamo male. Sul caso Manuella si è detto e scritto di tutto, ma mi permetta, i cittadini di
Santhià avranno 100 e 1 difetti ma non sono certamente minchioni (anche senza dizionario enciclopedico). La raccolta firme di domenica scorsa non era in riferimento alla richiesta di dimissioni ( non è di nostra competenza ) ma a semplici scuse ai cittadini.
La ringrazio per lo spazio dedicatomi.
Flavio Parisi