È questo il drammatico bilancio del forte nubifragio che si è abbattuto domenica scorsa, 5 agosto, nel tardo pomeriggio, su alcuni centri del Nord della provincia di Asti.
Riferisce Enrico Masenga, tecnico di Confagricoltura: «Tra i paesi colpiti dal nubifragio e su cui sono caduti anche chicchi di grandine di dimensioni tanto ragguardevoli da mandare in pezzi i parabrezza delle auto in sosta, ci sono Passerano Marmorito, Berzano San Piero, Albugnano, Campo Lungo, Cerreto e solo in parte Castelnuovo Don Bosco. In queste zone il maltempo ha praticamente azzerato la vendemmia del freisa e del malvasia, due vitigni pregiati che danno lavoro e lustro ad una filiera che quest’anno si troverà in gravi difficoltà a causa dei danni del nubifragio».
I tecnici di Confagricoltura riferiscono anche di una tromba d’aria, con fortissime raffiche di vento, che ha colpito Cocconato, altra zona vitivinicola del Nord Astigiano.
Danni anche alle colture di mais che già stavano cominciano a segnalare sofferenza per via della siccità. «Invece della pioggia è arrivata la grandine che mette a rischio il raccolto 2012» fanno sapere da Confagricoltura Asti.
Per Massimo Forno e Francesco Giaquinta, rispettivamente presidente e direttore di Confagricoltura Asti, la situazione delle colture agricole nel Nord Astigiano dopo il nubifragio di domenica è seria.
«Impossibile stabilire oggi una conta esatta dei danni – dicono -, ma non è azzardato ipotizzare – aggiungono - cifre a sei zeri con uno stop alle coltivazioni di pregio, soprattutto in campo vitivinicolo».