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25/05/2012 - Vercelli - Enti Locali
CRESCENTINO – Mensa scolastica: intervista al Vice Sindaco Franco Allegranza
CRESCENTINO – Mensa scolastica: intervista al Vice Sindaco Franco Allegranza
Il Vice sindato Franco Allegranza

(marcella siciliano) – Martedì 22  si è tenuto il Consiglio Comunale dove si è votata la mozione del Consigliere Mosca contro la retroattività degli aumenti e per l'istituzione di una Commissione per la mensa. Il tutto è durato oltre tre ore ed e' finito con esito negativo, in quanto la maggioranza respinge la mozione .



Il tutto nacque da un “Borbottio di corridoio” sull’aumento della mensa,  confermato con un’ affissione del manifesto sulle porte delle scuole e dei negozi di Crescentino, che porta i pasti delle fasce Isee sopra i € 9.300 (delibera n° 62 del 26 marzo 2012 ). Il 14 aprile 2012 la giunta si è riunita e ha emanato la delibera n° 77, che revoca la delibera 62 e inserisce le ultime due fasce ISEE, 9.300/15.000 e da 15.000 in su, con i nuovi costi dei pasti e sconti/aumenti in “retroattivo dal 1 Gennaio 2012”, per far fronte ad un “Buco” di circa € 80,000. La cosa che ha fatto indignare i  genitori degli alunni della Scuola materna ed elementare è stata la non ufficializzazione da parte del Comune della questione,  attraverso comunicazioni dirette agli interessati e il pagamento in Retroattivo dal 1 gennaio 2012. I tentativi di protesta dei genitori sono stati molteplici, come lo “Sciopero del Panino”, ma non andati a buon fine per  problemi legati alla responsabilità, sicurezza e per problemi organizzativi. Il 24 maggio in un intervista alla Segretaria del comune è stata illustrata tutta la documentazione inerente alla questione mensa con tutte le cifre del caso e anche la legge 296/2006 comma 169 (finanziaria 2007) che rende la retroattività dell’ aumento legittima. Dice anche che tutti gli avvisi sono stati affissi davanti alle scuole e chi non paga la mensa riceve ben 2 comunicazioni l’ anno, dopodiché passa il tutto agli enti preposti per la riscossione delle cifre non percepite. L’appalto della mensa è stato dato ad una ditta che vanta una buona qualità del prodotto, considerato anche Bio e a km 0 e che costa al comune € 4,59. La cifra è a carico dell’utente al 50% la parte restante sarebbe coperta dal Comune, per poi aggiungere le spese di pulizie, riscaldamento ecc…La ditta nell’ ultimo hanno ha servito ben 97.700 pasti all’anno alle scuole materne, elementari e medie ed è costato circa € 475.000 di cui € 340.000 riguardano soltanto le rette scolastiche, ma per far fronte all’enorme buco creato negli anni si è pensato di aumentare la retta scolastica ad un massimo di € 5,30 con nuove fasce Isee per coprire totalmente la cifra.L’ intervista è continuata con il Vice Sindaco Allegranza che esprimendo la sua amarezza per uno Stato che nell’ultimo anno ha erogato € 300.000 in meno, per il motivo del risanamento, dice che si è pensato di recuperare con l’ Imu, la mensa e l’ Irpef (sottolineando che Crescentino è uno dei pochi comuni che mantiene l’aliquota al minimo 0,3).


Continuando il discorso mensa con il vice sindaco, ribadisce che è stato necessario inserire almeno 5 fasce Isee e si pensa di inserirne un’ altra in futuro (prima ne esisteva una sola)  e di aumentare i costi della mensa dopo 7 anni, dato che il numero dei “Debitori” è salito a 365 e la cosa incredibile è che 240 sono a reddito alto, conclude ribadendo che Equitalia si sta muovendo di conseguenza.


 


 


 


 


 


 

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