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I Carabinieri della Compagnia di Fossano hanno denunciato all’ Autorità Giudiziaria 53 ragazzi per occupazione abusiva di terreni poiché avevano organizzato su un terreno demaniale un rave party a Sant’Albano Stura. Infatti nella notte di domenica 13 maggio, all’improvviso e senza preavviso alcuno, nel parco fluviale lungo le sponde del fiume Stura nel comune di Sant’Albano Stura si erano radunati un centinaio di ragazzi che avevano improvvisato una festa rave installando su dei furgoni un vero e proprio un impianto professionale di diffusione della musica oltre ad avere organizzato un banco di mescita in cui si vendevano grandi quantità di bevande alcoliche. La musica diffusa ad altissimo volume da casse acustiche di grandi dimensioni, del tipo di quelle utilizzate per i concerti, aveva provocato le giuste rimostranze di alcuni abitanti delle cascine della riva opposta del fiume Stura che avevano chiamato le forze dell’ordine in quanto per tutta la notte avevano dovuto subire i martellanti rumori proveniente dai ritmi frenetici della musica della festa improvvisata. Alle prime ore dell’alba una decina di Carabinieri della Compagnia di Fossano avevano fatto irruzione nel luogo di svolgimento della festa rave interrompendo la musica e, nel fuggi generale, erano riusciti ad individuare una cinquantina di partecipanti al raduno clandestino. A seguito degli accertamenti svolti anche per verificare la proprietà del terreno su cui si era svolta la festa, tali giovani sono stati tutti identificati e denunciati all’Ag di Mondovi per invasione di terreni poiché il luogo ove si erano radunati occupandolo era di proprietà demaniale . Tra l’altro gli accertamenti svolti hanno anche permesso di individuare ( cosa solitamente difficile da fare per l’ovvia reticenza dei partecipanti) gli organizzatori della festa. Questi sono due ragazzi di Borgo San Dalmazzo e di Boves che dovranno ora rispondere anche del reato di omesso avviso di riunione in luogo pubblico. Tutti i denunciati, molti dei quali avevano già specifici precedenti penali, sono di età compresa tra i 18 ed i 30 anni e tra di loro vi sono anche 4 minorenni. Tutti provenivano dalle province di Cuneo e Torino.
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